Siouxsie live

Siouxsie and the Banshees - “The Seven Year Itch - Live” (Sanctuary)

Che tristezza ascoltare questo live registrato allo Shepherds Bush Empire di Londra il 9 ed il 10 luglio del 2002! Non posso fare a meno di pensare al caldo biennio del 1977-78 quando Siouxsie ed i suoi Banshees infiammavano la terra d’Albione con i loro live-shows, definiti fra i più originali ed infuocati del Regno Unito. Cosa succede dunque adesso? Definitiva fine di un personaggio e di un movimento? Demenza senile precoce? Chissà! Sarà forse il nuovo album in studio a sciogliere questi interrogativi. Nel frattempo non è proprio possibile fare a meno di avere tali funerei pensieri dopo l’ascolto del ‘live’ in questione, tanto è scialbo e bolso, nonché pregno di un forte e penetrante odore di rancido e di stantio. Dove sono i Banshees? Dov’è Siouxsie? Dove sono le canzoni? Qui non c’è più nulla e nessuno! C’è solamente un autocompiacersi ed un autocelebrarsi. Dov’è finita quella Siouxsie dalla forte personalità e dal formidabile talento, capace di passare in un battibaleno dal ruolo di pseudo-groupie al seguito dei Sex Pistols a quello di band-leader di uno dei gruppi che fu tra i capisaldi della new wave e soprattutto del movimento dark, nati in quella fine degli anni Settanta, proprio mentre il punk cominciava ad esaurire le sue cartucce e la sua carica di invettive. Impossibile andare avanti nell’ascolto dell’album in questione non appena si è arrivati ad appena il terzo brano, così come è impossibile andare avanti nello scrivere le parole che vanno a comporre questa recensione: troppi sono i ricordi che ci legano al fantastico viaggio musicale della nostra dark lady per credere che “The Seven Year Itch” sia il suo nuovo lavoro!



di Lus
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