Gothica - Cliff of suicide

Gothica - “The Cliff Of Suicide” (Cold Meat Industry)

“La scogliera del suicidio”: non poteva esserci titolo migliore per le atmosfere decadenti e ‘noir’ di questo nuovo album del duo tutto italiano dei Gothica. La musica che Alessandra Santovito (voce e tastiere) e Roberto Del Vecchio (voce, tastire e programming) ci regalano è per veri e propri ‘iniziati’ ed in essa si respirano atmosfere tipicamente preraffaellite, vicine all’Inghilterra della metà dell’Ottocento. E qui, in questo milieu artistico e culturale anche un elemento a valenza negativa come il suicidio si carica di significati allegorici più profondi, la morte non è più vista solamente come un atto finale ma come un elemento transitorio, quasi apparente ed irreale, presupposto di future rinascite.
“The Cliff Of Suicide” segue ad un paio d’anni di distanza il loro album d’esordio “Night Thoughts”, che tanti consensi critici aveva ricevuto, e si pone subito come un lavoro ancora più maturo ed interessante. I Gothica hanno compiuto un decisivo passo in avanti per uscire dal ristretto ambito della scena gotica underground e si pongono come candidati per il grande salto, per un pubblico più vasto, accanto ad affermate band come i Dead Can Dance e gli Arcana. Alessandra e Roberto hanno saputo creare, così come i pittori preraffaelliti, dieci quadri dallo stile raffinato, basato sulla purezza ed incontaminatezza dei suoni, composizioni nelle quali le atmosfere sono eteree, quasi impalpabili. Le voci di Alessandra e Roberto si alternano nel ricamare arabeschi cristallini per un viaggio onirico all’interno della nostra psiche, lontano però da sinistri pensieri. “The Cliff Of Suicide” è un album che riesce a regalarci superbi brani nei quali a farla da padrone è un ideale di malinconica e struggente bellezza, che ci culla nelle nostre lunghe notti solitarie.



di Lus
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