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Dark Sanctuary - “L'Etre Las – L'Envers Du Miroir” (2003)
Partiti come duo all’inizio del 1996 attorno alle figure di Marquise Ermia alla voce e di Arkdae alle tastiere, i francesi Dark Sanctuary hanno esordito con il singolo “Funeral Cry”, l’anno seguente. L’ensemble, però, nel 1998 si allarga fino a divenire un quintetto, con l’ingresso del secondo tastierista Hylgaryss, della violinista Eliane e del percussionista-bassista Sombre C R, ed è con questa line-up che realizzano il loro primo album, “Royaume M Lancolique”. Grazie a questo pregevole lavoro vengono notati in Italia da un etichetta attenta come la Wounded Love e messi contratto per la realizzazione del loro secondo lavoro, “De Lumi Re Et D’Obscurit”, che vedrà la luce nel novembre del 2000, con il gruppo ormai divenuto un sestetto dopo l’ingresso di Marguerite, una seconda violinista.
Sempre per la Wounded Love è ora la volta di “L Etre Las – L Envers Du Miroir”, realizzato con la nuova vocalist Dame Pandora, entrata in formazione per sostituire la dimissionaria Marquise Ermia, che alla musica ha preferito gli studi. Il nuovo lavoro, tuttavia, prosegue sulla strada dei suoi predecessori e della sua ‘dark atmospheric music’, così come gli stessi Dark Sanctuary definiscono il proprio sound. La voce di Dame Pandora è incantevole e seducente, sempre in primo piano a sottolineare melodie solenni e costruzioni armoniche di un’intensità classica, che a volte sembrano far tornare alla mente i vocalizzi di Liz Fraser dei Cocteau Twins. Ed è proprio lei la forza del gruppo, la sua voce riesce ad ammaliarci ed a creare un’atmosfera conturbante ed incantata. Basta chiudere gli occhi e lasciare la nostra mente libera di andare: davanti a noi si schiuderanno arcani scenari medievali avvolti in un’aura oscura e peccaminosa. Si animerà un mondo popolato di immagini epiche di cattedrali gotiche, con la loro sacralità ed i loro misteri; e poi antichi cimiteri inglesi, immersi in trame oscure e leggiadre; e poi ancora cavalieri e dame, amori tormentati e sofferenze. Sono immagini sfocate e nebulose, così come quell’immagine della ‘signora con la falce’ che fa capolino in un angolo della copertina dell’album.
“L Etre Las - L Envers Du Miroir” è il terzo album, però non è l’opera della maturità: il gruppo deve ancora affinare il proprio sound e ripulirlo da qualche orpello di troppo. Le qualità però ci sono, soprattutto quando l’ensemble costruisce con grande maestria ed indubbio fascino brani più eterei e soffusi, nei quali Dame Pandora può lasciar fluire la sua ammaliante voce sopra un tappeto sonoro di stampo classicheggiante. Aspettiamo, dunque. Per l’opera della piena maturità è solo questione di tempo, poi, invece di imbatterci “solamente” in un ottimo lavoro come “L Etre Las - L Envers Du Miroir”, ci troveremo di fronte ad un grande album!
di Lus |