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ARGINE
Siamo al Sonica di Roma e, dopo aver assistito ad un favoloso concerto degli ARGINE, incontro il loro leader
Corrado Videtta, una persona squisita e gentile con cui ho chiacchierato tantissimo, tra una birra e l’altra,
ed eccovi i punti più salienti dei nostri discorsi.
1- Finalmente ho avuto il piacere di rivedervi dal vivo: personalmente è dall’ultima edizione del gothic treffen di Lipsia che non assisto ad un concerto degli
ARGINE…
CORRADO: Già, abbiamo finalmente ripreso; ed il nostro prossimo concerto sarà in Emilia, precisamente ad Arceto (RE) il 21 giugno; si svolgerà all’aperto, nel chiostro di un bellissimo castello medievale, e sarà anticipato dall’esibizione di un gruppo gothic-folk di Bologna che si chiama LIA FAIL.
2- Il 2002 è stato l’anno in cui gli ARGINE hanno spento la decima
candelina. Dieci anni di attività non sono pochi, sapresti delineare le tappe più importanti di questa prima fetta
di carriera?
Posso dirti che lo spirito è sempre quello di dieci anni fa. E’ cambiato sicuramente l’atteggiamento con cui
affronto gli eventi che mi si presentano davanti, nel senso che sono molto più cosciente del mondo che mi circonda, parlo della scena in cui gli ARGINE si muovono, sono anche più abituato a gestire i problemi e gli inconvenienti all’interno del gruppo che in 10 anni sono stati tanti, mi riferisco alla moltitudine di persone che hanno fatto parte della band nel corso degli anni, e che sul più bello sono venuti meno. Del gruppo di partenza sono rimasto soltanto io. Sono comunque soddisfatto del cammino degli ARGINE. Agire in un campo come quello della musica indipendente, soprattutto in Italia non è facile. Siamo riusciti a tirare fuori 2 album: “Mundana Humana Instrumentalis” (1997), “Luctamina in rebus” (2001); un 7” “Marisa Allasio” (1998) con la collaborazione di Federico Fiumani (DIAFRAMMA), un sogno nel cassetto che avevo da sempre data la stima che ho dell’ artista e del personaggio; un LP live “Roma” (2000); un MCD “Memorie” (2000) in cui l’esperimento di rendere la musica degli ARGINE in chiave elettronica credo sia riuscito in pieno grazie anche all’aiuto di Cristiano Santini (ex DISCIPLINATHA) e Alessandro Izzo.
3- Prima hai parlato delle difficoltà che hai dovuto affrontare per la dipartita di molti elementi che nel tempo hanno preferito allontanarsi dal gruppo. Sai dirmi perché diverse persone in periodi diversi hanno deciso di crearsi dei side-project o hanno preferito dedicare ad altri progetti tutta la loro attenzione?
Sinceramente mi sono interrogato molte volte a proposito senza riuscire a darmi delle spiegazioni logiche.
Sicuramente non è qualcosa derivante dall’ attività della band, anche perché per ora non mi sembra che qualcuno, tra le persone che hanno abbandonato gli ARGINE, abbia prodotto più di noi, anzi… Probabilmente c’ era chi voleva sentirsi più libero di spaziare, sperimentare, oppure voleva sentirsi leader di un progetto personale. Sinceramente credo di non aver mai frenato la creatività di qualcuno, bensì, credo di aver sempre spronato le persone che suonano con me a comporre ed a lanciare idee. Credo anche di aver dato loro sempre attestati di stima, sia in privato che pubblicamente. E’ chiaro che avendo “fondato” gli ARGINE ed avendoli portati avanti in prima linea, con grande sacrificio, ed essendo abituato da sempre a curare gli interessi del gruppo avendo fatto anche da “manager” allo stesso, le persone che ci seguono hanno identificato, naturalmente, in me la figura chiave del gruppo. Questa situazione può aver creato, nei più insicuri, qualche complesso, forse qualcuno non è riuscito a Sentirsi protagonista ed è andato via. Questo, però, non è un problema mio, non ho mai ostentato la figura del leader e non me la sono certo cucita addosso. Il leader di un progetto non è qualcuno che decide di esserlo ma è colui che crede fortemente nel lavoro che svolge e prende per mano i compagni di avventura trascinandoli con sé con il suo carisma e la sua convinzione verso un obiettivo comune. Ciò non toglie che chiunque può sentirsi leader negli ARGINE: per esempio Alfredo Notarloberti, che ormai suona il violino con noi da più di 7 anni, si è sempre sentito protagonista del suo ruolo, sapendo di essere una figura importante per noi e raccogliendo consensi da
parte mia e del pubblico, io e lui abbiamo lo stesso peso all’interno del gruppo con ruoli diversi. Nei momenti
difficili molte persone si sono defilate, io sono sempre uscito allo scoperto per difendere l’immagine e gli
interessi di tutti anche di chi al momento opportuno ha saputo girare le spalle. Alcune persone sono state
allontanate, sempre con grande civiltà, perché per loro suonare era solo un hobby e con il loro atteggiamento
lascivo rischiavano di vanificare gli sforzi profusi da me e da chi nel gruppo ci crede veramente dedicando la
propria vita a questo. Comunque altre persone sono andate via per scelte importanti di vita. Approfitto per
esternare la stima che nutro nei confronti di Marco Consorte e Ferruccio Milanesi, artisti seri che apprezzo molto sia dal punto di vista musicale che umano e con i quali ci sono stati dei periodi di amicizia molto intensi e con i quali sono, oggi, ancora in contatto.
4- Da chi sono composti oggi gli ARGINE?
Con me suona Alfredo Notarloberti al violino, Alessio Sica alla batteria e alle percussioni, Cecilia Videtta
alla voce, Riccardo Sabetti al basso. Mi trovo benissimo a suonare con loro e spero che la stabilità che siamo
riusciti ad ottenere non vada perduta.
5- L’ etichette che vi hanno prodotto in passato (Energeia, prima, ed il trittico Oktagon – Misty Circles – Wolf Age dopo) sono ancora in attività? Come è il rapporto oggi tra loro e gli ARGINE?
Energeia non esiste più come etichetta discografica, almeno questo è quello che so io, credo abbiano ancora un’attività di mail-order dovendo giustamente smaltire il materiale in loro possesso. Sono in cottatto ancora con Antonio Escalona perché condividiamo dei progetti futuri. Per quanto riguarda la Oktagon sono rimasto a quando Pasquale Lomolino scrisse una e-mail indirizzata a me e a tantissimi altri destinatari con la quale informava della sua assoluta necessità di buttare tutto all’aria, della voglia di cambiare vita. Io credo che ognuno di noi debba decidere della propria vita come vuole, questo è sacrosanto, fino a qui tutto bene, anche se avrei gradito una telefonata, una spiegazione informale, del resto era da qualche giorno uscita la tanto attesa ristampa di “Luctamina in rebus”… In seguito scrisse un comunicato in un forum di un sito web, nel quale giustificava la sua decisione di mollare tutto con il fatto che non ne poteva più di produrre musica fatta di tre accordi, dicendo che nell’ attuale scena underground c’erano troppi gruppi di merda, e che la musica vera era quella dei VELVET UNDERGROUND… Sui VELVET UNDERGROUND niente da dire, però sputare nel piatto dove si è mangiato secondo me non è da persone corrette. Io con Pasquale Lomolino credo di avere avuto sempre un atteggiamento leale. Mi sarei aspettato un trattamento diverso. E’ chiaro che poi tutti possiamo commettere degli errori, ad ogni modo auguro ogni bene a coloro che in passato hanno dato fiducia agli ARGINE. Io sono un romantico, il primo a rimanerci male quando un rapporto, benché lavorativo, si interrompe, sono io. Ad ogni modo spero che con Misty Circles e Wolf Age si possa continuare a collaborare. Del resto “Luctamina in rebus” è vincolato ancora alle due etichette capitoline, quindi…
6- Quindi gli ARGINE per chi incideranno i prossimi lavori?
Questa è la novità dell’ultima ora. Da oggi gli ARGINE incideranno per un’etichetta neonata di Napoli, l’Ark
records, che vede coinvolti me in prima persona e Rossana Rossi. Collaboreremo con Antonio Escalona che gestirà i rapporti con la distribuzione. Proprio dopo il passo indietro della Oktagon, decidemmo di tentare questo passo importante. E’ chiaro che l’etichetta potrà, in un futuro prossimo (diciamo dal 2004), produrre altri progetti musicali, per ora lavoreremo solo sul materiale degli ARGINE. Sono già usciti “Rifrazioni” (un’ antologia di versioni inedite o quasi di molti brani classici del nostro repertorio) e la ristampa del nostro primo album “Mundana Humana Instrumentalis” e prevediamo di fare uscire un singolo che dovrebbe anticipare il terzo lavoro in studio. Quattro dischi in un anno non sono pochi... sono fiducioso. \t
7- Hai parlato del singolo e dell’album che ne seguirà. Puoi anticiparci qualcosa sul prossimo lavoro in studio?
Ci sono alcuni brani da arrangiare ma per il resto posso dire che il lavoro ha assunto già una sua fisionomia. Sicuramente ci saranno delle differenze notevoli rispetto ai dischi precedenti. Il sound sarà molto più elettrico ed i brani avranno un approccio senza dubbio più immediato. Questa volta abbiamo preferito offrire all’ascoltatore degli squarci di realtà, delle schegge pungenti, dei fotogrammi impietosi, alle immagini soffuse e ai quadri sfumati di prima. Il singolo che precederà l’album s’intitolerà “Girotondo” ed uscirà presumibilmente ad Ottobre, l’album completo a Dicembre. Per il resto non posso anticiparti nulla.
8- Puoi dirmi almeno se “Girotondo” è un brano ispirato ai manifestanti cosiddetti “girotondini”?
Non proprio… ho preso spunto da quello perché mi piace il concetto del girotondo che vede persone di tutte l’età prendersi per mano e comunicare qualcosa. Io però quando ho scritto il brano ho immaginato al centro del cerchio un uomo ed una donna che fanno l’amore, uniti in un amplesso sfrenato. Sono stanco di sentire accostamenti politici alla nostra musica. Io mi auguro che il mondo possa iniziare a mettere da parte le lotte di principio. Noto che l’ attività principale dei nostri politici è quella di agire in nome della maggioranza e dell’opposizione. Si dovrebbe invece agire in nome di concetti ben più alti: il rispetto per gli uomini; la protezione dei più deboli, anziani e bambini a volte oggetti entrambi di sfruttamenti ed orrori; salvaguardia e rispetto della natura. Sono rimasto schifato, per esempio, dalla notizia di quell’industria di detersivi in Sicilia che scaricava in mare quantità mostruose di mercurio da tantissimo tempo.
Il tasso di mercurio in mare è risultato essere migliaia e migliaia di volte superiore alla quantità ammessa. Il risultato è stato la nascita di bambini con gravi malformazioni. Ecco è questo il girotondo che vorrei fare, un girotondo in nome dell’amore per gli altri, per la natura, per l’arte e per ciò che ci circonda, c’è un famoso slogan che recita: “fate l’amore e non la guerra”.
9- Molti vi definiscono un gruppo di folk apocalittico, anche voi vi sentite appartenenti al genere?
Sinceramente non ho mai pensato di appartenere ad un filone, ad una congrega di musicisti. Il folk apocalittico ha sicuramente i suoi adepti, gli ARGINE possone essere considerati un gruppo “adottato” da questo genere musicale, per la varietà degli strumenti acustici, per la vicinanza stilistica alla musica classica. Credo, però, che il contenuto dei testi abbia poco a che fare con i punti di riferimento simbolici e culturali del folk apocalittico, tipici di una cultura nordica. Non dimentichiamoci che gli ARGINE sono del sud Italia. I nostri riferimenti tradizionali e culturali sono altri.
10- Che ne pensi di tutto quello che sta accadendo nel mondo?
L’essere umano non sa stare senza guerra. Questa è la triste realtà. C’è una frase del testo del brano “Vene d’acero” che dice “…uomo ridicola bestia eroica, uomo umano, rinnego il tuo ed il mio esistere, morboso rifiuto dell’essere fino all’ipnosi, non è il morire che si può temere ma la sconfitta quotidiana ad ogni umiliazione…” E’ umiliante sentire parlare ancora di guerre. Quando un uomo uccide un altro uomo è in torto che sia di destra o di sinistra che sia americano o iracheno. E’ chiaro che questo, purtroppo, è un concetto piuttosto teorico, questo tema andrebbe sviscerato con tutti i crismi del caso e non è certo questa la sede adatta..
11- Hai parlato di una raccolta di versioni rare dei vostri brani più
famosi, me ne vuoi parlare?
E’ un’antologia composta da brani finiti in questi dieci anni su varie compilations, alcune versioni demo,
canzoni reincise in studio nel 2002, “Memorie” e “Corpo ed anima” che facevano parte del MCD “Memorie”. Tutti i brani sono stati accuratamente rimasterizzati.
Il titolo è “Rifrazioni”. E’ un’occasione che vogliamo dare a tutti coloro che ci seguono di venire in possesso del
nostro materiale raro altrimenti quasi impossibile da reperire.
di nYx |