In The Nursery

IN THE NURSERY - Intervista con i gemelli Humberstone

Di ritorno dal loro recente tour europeo di promozione per il loro ultimo lavoro Praxis, Klive e Nigel Humberstone si confessano circa le loro ultime composizioni ed i progetti futuri della band.

1- 20 anni di ITN: come è cambiata e si è evoluta la vostra musica durante tutti questo tempo?

Klive: Non ci siamo mai fermati per analizzare cosa fosse cambiato nella nostra musica, questa è una cosa che si dovrebbe lasciale all’ascoltatore e alle critiche del mondo. Suppongo che la nostra attitudine sia cambiata. Poiché siamo divenuti più esperti del processo di fare musica, in questo senso l’espressione delle nostre idee mostra più maturità, sebbene cerchiamo sempre di estendere i confini e sperimentare i più diversi stili. Essere capace di lavorare sugli spartiti della Optical Music ci ha aiutato a facilitare questo processo con il progetto collaterale Les Jumeaux.

2- Qual’è lo stile che avete perseguito nel vostro recente “Praxis”?

Nigel:Qualche tempo fa abbiamo discusso la possibilità di racchiudere l’album attorno alla filosofia e le sue varie aree tipologiche. Il momento definitivo è arrivato con la title track Praxis. Praxis, per noi, riguarda il definire una identità creative, qualcosa che noi abbiamo sempre provato a sviluppare con la nostra musica. Che è, alla fine, il risultato di sperimentazione, ricordi, interazione, riflessione, incidenti e personalità, così ché i brani del nuovo album sono tutte unite da questi elementi.

3- Prima che voi diventaste produttori della vostra musica, cosa eravate soliti ascoltare?

Nigel: Abbiamo cominciato a suonare con la band nel 1981 quindi ascoltavamo un misto di musica dalla fine dei 70 e i primi 80. Qualsiasi cosa da Siouxsie and the Banshees, Joy Division, New Order, In Camera, A Certain Ratio, i primi Simple Minds, Test Department – la lista è infinita.

4- Ritengo che Deco è uno dei 10 migliori dischi degli anni 90 (certamente, questa è la mia opinione personale), e L'Esprit uno dei 10 migliori degli anni 80. Avete un vostro preferito tra tutti i vostri dischi? E quale disco considerate il migliore degli 80? Quale dei 90?

Nigel: Io riterrei che 'Anatomy of Poet' supera il test del tempo rimanendo uno dei miei favoriti tra gli album di ITN. Rinchiude tutto quello che stavamo provando a raggiungere a quel tempo: l’unione di suoni orchestrali e moderni. Ma anche la collaborazione con l’autore Colin Wilson gli ha donato un certo status magico. Koda fu una carta di richiamo molto distintiva per ITN negli 80, per i 90 sceglierei Lingua e per il nuovo millennio (anche se non me l’hai chiesto) metterei Engel.
Klive: Sono innamorato di L'Esprit e Feathercut – entrambi hanno un identità che sembra evocare alla fine un periodo particolare e allo stesso tempo un semplice documento di creatività.

5- Cosa pensate di questa rivoluzione elettronica che si ha nella musica sin dalla fine degli anni 90, quando ad ognuno è stata data la possibilità di avere uno studio di registrazione a casa propria?

Nigel: Ha ovviamente un effetto positivo. La ragione principale per cui noi cominciammo a suonare era basata sull’etica punk che ognuno avrebbe potuto e dovuto essere capace di fare musica. I computer e la tecnologia musicale hanno aiutato a consolidare quel principio e noi lo utilizziamo a nostro vantaggio.

6- Cosa pensi degli MP3 e della musica in rete?

Klive: La tengo in considerazione come una buona collezione di referenza e risorsa. Ma non ha ancora sostituito la soddisfazione e la gioia di possedere e far suonare l’oggetto fisico, sia esso un vinile, nastro, minidisc o CD.

7- Piani per un futuro tour in Europa e in Italia?

Nigel: Si, stiamo progettando un tour a maggio in Italia, Francia, Germania e Svizzera. Per ulteriori informazioni si prega di andare su http://www.inthenursery.com

8- Quali sono i vantaggi e gli svantaggi che avete trovato l’ultima volta che avete fatto un tour in Italia? Intendo le impressioni, positive e negative, sul modo di vita, la gente, differenze regionali, etc

Nigel: Fare tour in Italia è sempre godibile, specialmente essere in grado di suonare in posti come Sardegna e Sicilia. Troviamo sempre modelli di vita, gente, e certamente il cibo, memorabili. Non vediamo l’ora di tornare.

9- Cosa pensate della presente situazione politica, sociale ed economica in UK?

Nigel: Sembra essere stabile ma fragile.

10- Quale parte ha il metafisico nella vostra musica?

Nigel: Non ho mai veramente attribuito la nostra musica a qualche metodo filosofico. La comprensione della metafisica è che concerne ragionamento puro e riguarda concetti fondamentali con l’esistenza e la causalità, che sono argomenti che m’interessano. Comunque, noi proviamo a non analizzare la nostra musica, quindi è difficile fare una connessione tra le due cose.


--------- PRAXIS (corp026) – il nuovo album di IN THE NURSERY.
Praxis riguarda il processo di potenza, interazione e definizione di un’identità creativa. È composto da 10 nuovi brani – creati attraverso frizione, collisione, esplorazione & riflessione.
Dolores Marguerite C. canta sola su Vocopolis, Memento, Amer e Argent, con Klive & Nigel Humberstone su altri 2 brani (Concept & Ethics of Belief) e assieme al guest vocalist Katz Kiely su Outburn.

Track listing;

01. Praxis
02. Vocopolis
03. Concept
04. Memento
05. Error Theory
06. Outburn
07. Ethics of Belief
08. Amer
09. Argent
10. Praxis (reflection)



di Il Nox
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