IN MY ROSARY – “Sonar” – Colle Val d’Elsa (Siena) 17/07/04

L’estate si preannuncia povera di eventi live, e per placare la nostra sete di concerti ci siamo dovuti spostare in un paesino della provincia di Siena, alla ricerca del “Sonar”, locale sperduto nella sterminata campagna toscana. E’ qui che lo staff di ENERGY ZONE ha organizzato il suo GOTHSUMMER, piccolo festival che vede come headliner i tedeschi IN MY ROSARY.



Sull’enorme palco all’aperto, aprono i bolognesi LIA FAIL; questa sera si presentano in quattro: Nico al basso, Ahndy alla voce e percussioni, la bellissima Elisa alla voce e, novità, una nuova chitarrista, una ragazza carina ed elegante che risponde al nome di Evelina.
Questa nuova lineup ci ha proposto un concerto leggermente differente da quelli precedenti: il pathos e la malinconia che mi trasmettevano i loro brani, stasera sono stati sostituiti da una strana energia; per intenderci, quella che si respirava sui palchi rock-wave negli anni ’80.
Sarà forse la tecnica della nuova chitarrista, il suo tocco rockettaro o i suoi accordi acuti, ma le canzoni mi sembravano più veloci, più nervose, più elettriche: bellissime “Lost in the wind”, molto dark ed introspettiva, e “Sunset” caratterizzata da un picchiare di tamburi molto incalzante, un basso martellante ed una chitarra acustica impazzita.
Stasera quindi, i LIA FAIL, più che una performance neo-folk, ci hanno offerto un concerto rock-unplugged: molto bravi !

Dopo la, purtroppo, breve durata del loro concerto (30 min. circa) i LIA FAIL lasciano il palco ai torinesi ORDEAL BY FIRE, super gruppo formato da Michele, voce e chitarra, ex BURNING GATES, Riccardo alla chitarra, Fabrizio al basso, ex WASTELAND, e dal batterista dei RIGHT IN SIGHT.
Ora… non posso prendervi in giro: chi mi conosce sà che mi piacciono i CULT, amo i MISSION e adoro i NEPHILIM; quindi non posso che parlare bene di questa band che propone un gothic rock di chiaro stampo nephiliano, con chitarre in primo piano e la voce del cantante che ricorda quella di McCoy.
Dal vivo hanno proposto quasi tutto il loro nuovo album “Untol Passion”: hanno iniziato con “Tides”, dall’irresistibile riff di chitarra, seguita da un brano d’atmosfera, la lunghissima “Dirty floor”; altri episodi salienti sono stati “Hiding”, dal massiccio attacco di basso, e “Prisoner”, dal lento e cupo intro che dopo qualche minuto parte in velocità, con un potente giro di basso.
Tutto il loro concerto era basato su questa alternanza di brani veloci ed altri più cadenzati, con sfumature melodiche che impreziosivano la voce impostata e profonda di Michele.
Il concerto si è concluso con una solenne versione di “New dark age” dei mitici SOUND: una grandissima interpretazione caratterizzata da chitarre che urlavano rabbia e disperazione, come se fossero suonate dal compianto Adrian Borland, sempre vivo nei nostri cuori e mai dimenticato.
Nonostante gli ORDEAL BY FIRE abbiano dimostrato una professionalità invidiabile eseguendo una buona performance energica e coinvolgente, gli onnipresenti ‘orecchi fini’ non hanno gradito questo loro imitare band come MISSION e NEPHILIM che in passato proponevano un sound praticamente identico.
Io penso invece che non bisogna criticare l’amore per il gothic rock degli anni ’80, e voler recuperare la lezione delle band succitate: gli ORDEAL BY FIRE sono stati comunque capaci di esprimere personalità e di scrivere brani di spessore; e poi, parliamoci chiaro… dal vivo sanno suonare, e si vede !!!

E’ arrivato il momento di una storica band dark-wave tedesca, coloro che hanno iniziato la scena dark melodica nei primi anni ’90: gli IN MY ROSARY.
Ho già avuto il piacere di vedere questo progetto dal vivo un paio di volte: a Lipsia ( 01/06/98 ‘Haus Leipzig’) erano in due e mi ammaliarono con un dark folk simile ai DEATH IN JUNE. Poi a Roma (14/09/02 ‘Jungle club’) Ralf, accompagnato da un chitarrista elettrico, un clarinettista ed un tastierista, ci propose un concerto dark-wave vagamente pop.
Stasera invece sono in tre: Ralf Jesec alla chitarra e voce, Holger Diener chitarra elettrica e Hansi Huenig alle tastiere; e ci hanno presentato una performance, pulsante di elettronica frizzante ed a tratti violenta.
Hanno suonato diversi brani tratti dal loro ultimo album “Your world is a flower” ; tra questi la veloce ed aggressiva “Pay for this” e le elettroniche e velatamente wave “Way into your heart” e “Delight”.
Poi un ritorno al passato più recente con “All we have”, che può essere ballata benissimo in discoteca, e la storica “The rose of the world” che accende l’entusiasmo di tutti i presenti. Vorrei segnalare inoltre una stupenda interpretazione di un classico degli anni ’80: la bellissima “Red light” dei SIOUXIE.
Nonostante il pressante pulsare elettronico, la band è comunque riuscita a farci percepire quell’impalpabile velo di malinconia che permea la loro musica, rileggendo alla perfezione il suono nostalgico della prima ondata new wave e post punk anni ’80.
Quello che mi è sempre piaciuto degli IN MY ROSARY è la loro genialità artistica nel riuscire a filtrare ed amalgamare soluzioni sonore tradizionalmente dark con una spontaneità compositiva così originale, da creare suoni sempre incredibilmente freschi ed attuali.
Dopo un’oretta di concerto la band ci saluta con l’usuale bis: veramente bravi questi nuovi IN MY ROSARY, sono rimasto piacevolmente sorpreso, e spero di rivederli al più presto qui in Italia.

Nel back-stage salutiamo Ralf e soci e facciamo quattro chiacchiere con gli altri artisti. La serata danzante si preannuncia particolarmente interessante: new wave e gothic in pista, e bellissime dark lady succintamente vestite; ma la strada per il rientro è molto lunga e nostro malgrado preferiamo metterci subito in viaggio.



di Stefano (foto: Luca)
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