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NEW MODEL ARMY - ‘Calamita’ - Cavriago (RE) 24/03/2003
Prendono il nome dalla rivoluzione inglese do Oliver Cromwell, suonano musica punk dal 1980 e si rifanno agli ideali e all'etica della classe operaia. Sempre attivi tanto sul fronte politico che su quello live/discografico, i NEW MODEL ARMY sono giunti in Italia, in formazione acoustic power trio, per presentare sia i pezzi più potenti che le ballate più famose del loro “combat rock”.
Durante il tragitto per Cavriago, io ed i miei compagni di viaggio Ahndy e Mirco “Sid” ascoltiamo gli episodi più salienti della produzione del gruppo inglese, e sono veramente tanti: hanno sfornato dischi ad un ritmo martellante, praticamente senza mai smettere dal 1985, e la loro discografia è un lungo elenco di successi con i quali hanno ottenuto consensi e plauso da critica e pubblico. La loro musica è stata definita ‘intensa, irritata, sdegnata ed indignata’ perennemente in polemica con le politiche dei benpensanti.
Finalmente giungiamo al circolo arci ‘Calamita’, un piccolissimo locale dal minuscolo palco, e già colmo di spettatori; repentinamente, raggiungo la prima fila (io, ad un concerto devo essere sempre in prima fila, altrimenti è inutile che ci vada) ed impugno la mia macchinetta. Dopo un po’ sento qualcuno dietro di me, che fa leva sulla mia spalla per salire sul palchetto: è il cantante JUSTIN SULLIVAN, che, da solo ed armato di chitarra acustica, incomincia il concerto.
Il suo aspetto mi ricorda un vecchio hooligan ed il suo viso è fortemente segnato dall’esperienza, ma il suo atteggiamento è vigoroso e battagliero; con fierezza canta ‘Take me, if you can’, ancora più bella in questa versione “in perfetta solitudine”, mentre viene raggiunto dai suoi colleghi DEAN WHITE alla tastiera, e MICHAEL DEAN alle percussioni.
Justin ha un rapporto molto diretto con il suo pubblico; spesso ci propone dei brevi monologhi prima di cantare le sue canzoni: per esempio ci confessa il suo disagio nel fare musica in un momento come questo sulla scena internazionale e subito dopo ci “urla” il bruciante grido di guerra di ‘Christian militia’ seguito da una minacciosa e corrosiva di ‘Master of war’ di Bob Dylan, dedicata appunto agli odierni “signori della guerra”. Segue la delicata ‘Ocean rising’ tratto da ‘Navigating by the stars’, l’album acustico solista di Justin, dove dichiara apertamente il suo amore per il mare, e, dopo un pressante invito allo scetticismo nei confronti di ciò che si vede in tv, ascoltiamo ‘You want me’, contro lo strapotere dei mass-media.
Ora Dean White dalla tastiera passa alla chitarra ed il trio ci propone una sequenza mozzafiato di classici, tra i quali ‘White coats’ uno dei loro inni più tenebrosi e pessimisti, ‘I love the world’ dove Michael Dean, con il suo numerosissimo armamentario percussivo, ha dato alla melodia un tocco più lugubre ed atmosferico alla Joy Division, ed una cover acustica di ‘Gimme shelter’, di certo una delle canzoni più belle dei Rolling Stones.
I tre ci lasciano per una breve pausa, ma subito dopo ricompare Justin, nuovamente da solo, e ci propone l’elegia solenne e marziale di ‘Green and grey’, una ballata acustica autobiografica, che tutti cantiamo a gran voce dimostrando il nostro affetto.
Nel frattempo si presentano i fidi colleghi, ed insieme ci donano un’altra manciata di classici, tra i quali la bellissima ‘No sense’, dove, sul finale Michael Dean (ancora un bell’uomo) esegue una lunghissima suite percussiva, piano piano incalzante e martellante, che fa salire alle stelle l’entusiasmo di tutti, e che sfocia in un tripudio di applausi scroscianti.
Commossi e visibilmente stanchi (questo è il quarto giorno di fila che suonano in Italia) i tre combattenti si ritirano nei camerini, lasciando in noi la convinzione che questo formidabile gruppo, dopo quasi vent’anni, ed in formazione acustica, non ha per niente mutato il proprio atteggiamento bellicoso. Fedeli sempre agli elementi imprescindibili della loro musica: grandi melodie punk, anti “blurismo” viscerale, e, a mio parere, la lezione dei Clash di ‘London Calling’.
di Nico (foto: Nico) |